Olio e Miele

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA

L’olio di oliva è tra gli alimenti maggiormente avvolti da un’aura di sacralità. Gli egiziani attribuivano a Iside l’invenzione dell’arte di produrre olio, mentre la tradizione ebraica vuole l’olivo germogliato, insieme al cedro e al cipresso. I Greci, attribuivano la nascita della prima pianta di olivo a un colpo di lancia scagliato da Pallade Atena sull’Acropoli di Atene (e quell’olivo sacro veniva mostrato ai visitatori ancora nel II secolo d.C.)

Sul fronte storico, il codice babilonese di Hammurabi testimonia che l’olio di oliva era già conosciuto e commercializzato in Mesopotamia intorno al 1760 a.C., e la diffusione in Europa è da attribuire nel III sec. a.C. ai Greci che ne avevano già catalogato dieci varietà. Il grande impulso, però venne dai Romani che continuarono e diffusero ancor più la coltura dell’olivo e il commercio dell’olio, organizzandolo in una vera e propria “borsa” dove, secondo il grado di maturazione e sanità delle olive, se ne distinguevano ben cinque diverse qualità.

Negli ultimi trent’anni sono state introdotte, anche presso i produttori locali, innovazioni tecnologiche che hanno riguardato nuovi criteri di coltivazione dell’olivo basati su sistemi  colturali meccanizzati che consentono aumenti della produttività unitaria senza influire negativamente sulla qualità del prodotto.

La ricerca scientifica ha spiegato che l’olio extra vergine di oliva è un alimento sano, le sue proprietà salutistiche sono incredibili ed insostituibili.

Per la sua composizione ricca di acidi grassi insaturi, fa aumentare il colesterolo buono HDL e allontana il colesterolo cattivo LDL dai tessuti, esercitando una notevole azione preventiva sull’incidenza delle malattie cardiovascolari e sull’arteriosclerosi.

La vitamina E contenuta nell’olio extra vergine di oliva è il più alto rispetto agli altri oli.

L’alta concentrazione di acido oleico rende il nostro olio extravergine di oliva più digeribile e facilmente assimilabile.

Mentre in cucina è stato calcolato che il suo punto di fumo è molto alto e regge meglio le cotture prolungate con ridotta produzione di radicali liberi e sostanze cancerogene.

Nel contesto di olivicoltura italiana attuale, si distinguono due tipologie fondamentali, definite olivicoltura delle aree marginali e olivicoltura delle aree vocate.

La produzione di olio di olive maceratesi appartiene alle aree vocate, impianti olivicoli collocati in ambiente idonei alla coltura dal punto di vista orografico, podologico e climatico.

Questa predisposizione naturale, insieme alla tipicità delle cultivar, fa sì che molti produttori rientrino nelle caratteristiche del disciplinare di produzione, potendo avvalersi della denominazione DOP.

L’olio extravergine di oliva nel maceratese, normalmente si ottiene dalla miscela di diverse varietà di olive, Leccino e Frantoio sono le più diffuse. Ad esse si aggiungono in percentuali variabili,  la Mignola, il Piantone di Mogliano, la Coroncina, l’Orbetana, e l’Ascolana.

Una tendenza in forte crescita è la produzione di olio extravergine di oliva ottenuto dalla spremitura di monovarietali, cioè  una sola cultivar, questo per esaltare le particolari caratteristiche delle singole varietà.

 

Le aziende che al momento espongono i loro prodotti sono:

  • Olio di Federico di Macerata
  • Istituto Tecnico Agrario Macerata
  • Frantoio Valeri di Macerata
  • Oleificio Severini Enrico di Monte S. Giusto
  • Società Agraria Forestale Morica di Corridonia
  • Cooperativa Olivicola Verdolio
  • Frantoio Gabrielloni di Recanati
  • Oleificio Cartechini Mario di Montecassiano
  • Azienda Agraria I Tre Filari di Recanati
  • Olio San Marco di Civitanova Alta
  • Frantoio Torresi di Potenza Picena
  • Frantoio San Benedetto di Treia
  • Azienda Agricola Gli Ulivi di Cingoli

MIele

  • Cooperativa Agricoltori Montani di Matelica
  • Istituto Tecnico Agrario di Macerata
  • Azienda Agricola Si.Gi. di Macerata

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